MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-2019

E’ stata firmata in data 26 febbraio 2020,  dal presidente Nicola Zingaretti l’ordinanza della Regione Lazio “Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 - Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica ( Ordinanza n. Z00002 DEL 26-02-2020).”

SI RIPORTANO DI SEGUITO LE MISURE GENERALI DA SEGUIRE  DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

  1. LAVATI SPESSO LE MANI. Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%. Lavarsi le mani elimina il virus.
  2. EVITA IL CONTATTO RAVVICINATO CON PERSONE CHE SOFFRONO DI INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE. Mantieni almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.
  3. NON TOCCARTI OCCHI, NASO E BOCCA CON LE MANI. Il virus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non ben lavate. Le mani, infatti, possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al tuo corpo.
  4. COPRI BOCCA E NASO SE STARNUTISCI O TOSSISCI. Se hai un’infezione respiratoria acuta, evita contatti ravvicinati con le altre persone, tossisci all’interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossa una mascherina e lavati le mani. Se ti copri la bocca con le mani potresti contaminare oggetti o persone con cui vieni a contatto.
  5. NON PRENDERE FARMACI ANTIVIRALI NÉ ANTIBIOTICI, A MENO CHE SIANO PRESCRITTI DAL MEDICO. Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.
  6. PULISCI LE SUPERFICI CON DISINFETTANTI A BASE DI CLORO O ALCOL.  I disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.
  7. USA LA MASCHERINA SOLO SE SOSPETTI DI ESSERE MALATO O ASSISTI PERSONE MALATE. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). L’uso della Mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.
  8. I PRODOTTI MADE IN CHINA E I PACCHI RICEVUTI DALLA CINA NON SONO PERICOLOSI. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).
  9. CHIAMA I NUMERI DISPONIBILI, NON ANDARE INUTILMENTE AL PRONTO SOCCORSO. Se hai febbre, tosse, dolori muscolari e sei stato in una zona interessata al focolaio, o sei entrato in contatto con persone provenienti da quelle zone, consulta al telefono il tuo medico di base oppure chiama il numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su cosa fare. Se hai il prefisso telefonico 06 puoi chiamare anche il 112. Per tutti gli altri prefissi del Lazio chiama il numero verde 800 118 800.
  10. GLI ANIMALI DA COMPAGNIA NON DIFFONDONO IL NUOVO CORONAVIRUS. Al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus.  Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

ULTERIORI MISURE PER LA PROFILASSI ED IL TRATTAMENTO DEI SOGGETTI CHE HANNO SOGGIORNATO NELLE AREE DELLA CINA OVVERO NEI COMUNI ITALIANI OVE È STATA DIMOSTRATA LA TRASMISSIONE LOCALE DEL VIRUS

  •  Nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori,soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • I Sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle medesime. informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie elencate nell’allegato 1 presso gli esercizi commerciali;
  • Chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nei Comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus (allegato 2, l’aggiornamento del quale potrà essere conosciuto attraverso il sito istituzionale del Ministero della salute e della Regione), deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente (allegato 3*) che lo comunica al medico di medicina generale (“MMG”) ovvero pediatra di libera scelta (“PLS”) che assistono il soggetto;
  • IN CASO DI CONTATTO TRA IL SOGGETTO INTERESSATO E NUMERO UNICO DELL’EMERGENZA 112 O TRAMITE IL NUMERO VERDE 800.118.800 ATTIVO A DECORRERE DAL 27 FEBBRAIO 2020, GLI OPERATORI DELLE CENTRALI COMUNICANO GENERALITÀ E RECAPITI PER LA TRASMISSIONE AL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL’AZIENDA SANITARIA TERRITORIALMENTE COMPETENTE;

                       Viticuso lì 27 febbraio 2020                                                                                                                                                  F.to    Il Sindaco

   Edoardo A. Fabrizio

 

ATTO DI NOMINA RESPONSABILE TRATTAMENTO DEI DATIfiles/responsabile protezione dati.pdf

 

AVVISO PER I CONTRIBUENTI

 

SI COMUNICA CHE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI VITICUSO HA RICONFERMATO LE ALIQUOTE IMU CHE SONO RIMASTE INVARIATE  RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI

PRIMA CASA: 0,4%

ALTRE PROPRIETA' : 0,76%

 

 

 

Per contatti:

 

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Tel 0776/577567 


files/SPLIT PAYMENT.pdf

 

 

Amministrazione Trasparente

Per contatti:

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http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/_area_utenti/amministrazione_trasparente/index.jsp

 

Ragioneria – Contabilità – Tributi

 

 

 LA TASI DOVRA' ESSERE PAGATA ENTRO IL 16 giugno di  ogni anno con l'aliquota dell'1 per mille ed il saldo entro il 16 dicembre

 

 

 

 

 

 

 

 

IUC

(IMU - TARI - TASI )

L’imposta unica comunale IUC si compone:

·      dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal    possessore di immobili, escluse le abitazioni principali (ad eccezione di quelle classificate A1, A8 e A9);

·     della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;

·     e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile.

 

IMU

Si informano i contribuenti che la scadenza per il pagamento dell’acconto dell’IMU è 16 giugno , mentre il saldo dovrà essere versato entro il 16 dicembre .

Si dovrà provvedere al versamento tramite modello F24 applicando le stesse aliquote dell’anno PRECEDENTE  che sono rimaste invariate :
 

  ALIQUOTE IMU CONFERMATE 

0,4% -  PRIMA ABITAZIONE E RICOVERATI IN RSA

0.76% - SECONDA ABITAZIONE

 

 

 

 

 

TARI

 

relativamente alla Tassa Rifiuti TARI, l’Ente farà recapitare i modelli di pagamento per il versamento della tassa non appena saranno noti gli elementi per la riscossione della stessa.

 

files/Regolamento_IMU_approvato.pdf files/Regolamento_IMU_approvato.pdf

http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php  

 

 

 

 

Responsabile del  Servizio:  Dott.ssa Teresa Di Meo

Orari di ricevimento:

Lunedi

Martedì

Mercoledi’

Giovedì

Venerdì

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

15:00- 18:00

 

15:00- 18:00

 

 

 

Modulistica

Regolamenti

Contatti:

Dott.ssa  Teresa   Di Meo

 

Telefono: 0776 - 577567
Fax:        0776 - 577137
E-mail: com  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

 

 

 

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ORARI DI APERTURA UFFICI

LUNEDI' - MERCOLEDI' 8:00/14:00 - 15:00/18:00

MARTEDI'- GIOVEDI' - VENERDI' 8:00/14:00

SABATO : CHIUSO

 

 
Chiesa
Viticuso dall
Viticuso di Notte
Paesaggio Notturno

Il Comune di Viticuso, prevalentemente montuoso, è situato a 850 m s.l.m.

Il paesaggio è vario e suggestivo,  le alture si intervallano ad ampie vallate con  sentieri alberati, ideali per lunghe passeggiate.

La prima testimonianza di un insediamento abitativo risale al 1003, data incisa  al lato della porta d’ingresso della Chiesa di S. Antonino;

Intorno al 1007 il Conte di Venafro iniziò la costruzione del Castello, sulla collina adiacente al Lago di Viticuso, proprio dove ora si estende il paese.

L’Abate di Montecassino però, ne ordinò la distruzione e, la ricostruzione da parte dei Conti di Venafro si ebbe intorno al 1031 e proprio uno di essi, il Conte Paldo ne donò una parte a Montecassino, mentre il trasferimento totale si ebbe nel  1105, attraverso un vero e proprio atto di donazione, (Convenzione tra l’abate Oderuisio e il Conte Ugone di Molise circa il castello di nome Viticuso) che a differenza delle altre donazioni fatte dal conte di Venafro a Montecassino, non si limitava solo ad un passaggio di proprietà, ma era una vera e propria alleanza militare, infatti donando Viticuso il conte di Venafro riusciva ad assicurarsi  la difesa del resto del suo contado.

A quel punto Montecassino iniziò un vasto piano di sboschimento, bonifica  e messa a coltura dell’intera zona, così da favorire l’immigrazione massiccia dei coloni, soprattutto  dalle regioni vicine, (Ciò spiega la evidente somiglianza tra il dialetto viticusano e quello di alcuni paesi dell’alto Molise e dell’Abruzzo, come pure le evidenti differenze con quello di Acquafondata ) che si cominciarono a spargere nelle campagne.

Viticuso è caratterizzato anche da numerose masserie, che rappresentano, una testimonianza  d’insediamento tipica dei Benedettini.

Nel XII sec.,  ci furono degli scontri con i conti d’Aquino che portarono l’Abate Gerardo, nel 1114 a fortificare Viticuso, attraverso la costruzione di solide mura e alte torri che rimasero fino alla fine del Medioevo.

Fu l’Abate Bernardo I Ayglerio a riordinare i possedimenti ed a fissare le norme amministrative, economiche  e finanziarie che regolavano i rapporti tra abbazia e popolazione Viticusana.

Dopo una serie di eventi infelici, comprese carestie e terremoti, tra cui il più grave nella domenica del 1231, una lieve demografica ed economica ripresa si ebbe intorno al settecento.

Con decreto del 4 maggio 1811 il re Gioacchino Murat istituì il Comune di Viticuso con le frazioni di Acquafondata e Casalcassinese, ma con sede municipale a Viticuso.

Nel 1863 al comune fu data la denominazione di “Comune di Viticuso ed Acquafondata”, ma con deliberazione di Consiglio comunale del 25 febbraio 1869, la sede municipale fu trasferita nella frazione di Acquafondata.

Solo nel 1902  in seguito a forti ribellioni dei cittadini fu creato il Comune di Viticuso autonomo.

Successivamente nel 1927 si tentò di riunirli, ma il tentativo fallì, anche se entrambi entrarono a far parte della Regione Lazio e non più della Campania.

I fenomeni del brigantaggio, nato sotto forma di ribellione politica, e successivamente spinto dalla povertà del meridione provocarono gravi danni al territorio.

Il Governo italiano nel 1861 iniziò la repressione del brigantaggio in modo crudele e spietato, tanto che spesso ciò provocò la distruzione di interi villaggi.

Nel nostro villaggio il brigante più famoso, passato alla storia fu Domenico Fuoco (ladro assassino e stupratore) nato nel 1837 a S. Pietro Infine, il quale era considerato forte e pericoloso, ed era riuscito a sfuggire a chiunque avesse voluto catturarlo, ma in fine morì stupidamente ucciso nel sonno da un suo prigioniero che gli tagliò la carotide con l’arma del brigante stesso.

Testimonianze dell’esistenza del castello sono rimaste fino all’ultima guerra (1940-1945), quando le ultime tracce furono eliminate in quanto considerato pericolante.

POICHE’ VI SONO MOLTI EVENTI STORICI COLLEGATI CON LA BATTAGLIA DI MONTECASSINO, IL NOSTRO COMUNE E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL “COMITATO BATTAGLIA DI MONTECASSINO”(del quale fanno parte tutti i comuni coinvolti)