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Museo Pop Art Paolozzi

Il Museo è dedicato a Sir Eduardo Paolozzi, precursore della Pop Art. Si trova nel polo culturale (Museo + Biblioteca) di Viticuso, paese d’origine della famiglia dell'artista. È il primo ed unico museo italiano dedicato a questa corrente artistica.

Descrizione

Sir Eduardo Luigi Paolozzi è considerato in larga parte il precursore della Pop Art.  Qui è possibile esplorare le connessioni tra l’artista e il territorio attraverso una selezione di opere originali e riproduzioni, suddivise in quattro sale espositive.

È stato realizzato grazie al contributo dell’Associazione Culturale “Cultura è Libertà” presieduta da Antonio Buono e curato da Deirdre MacKenna e Igor Todisco, con l’obiettivo di avviare una nuova stagione di collaborazione, dialogo e ambizione tra la Scozia e l’Italia.

ulteriori info al link MUSEO POP ART PAOLOZZI

Luoghi Correlati

Modalità di Accesso

Si accede al museo su prenotazione, con visita guidata.

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Orari di Apertura

Giorni feriali: dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00

Giorni festivi: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00 (su prenotazione)

Ulteriori Informazioni

Spazio sul portale turistico al link MUSEO POP ART PAOLOZZI

Struttura del Museo:

Room 1
Introduzione e contesto

  • 2 pannelli informativi 100X100cm sulla storia di Paolozzi e sulla sua connessione con Viticuso
  • 2 stampe 100x100cm che raffigurano nella Foto 1: Paolozzi con la sua famiglia fuori dalla sua casa a Viticuso, nella Foto 2: la casa di famiglia di Paolozzi a Viticuso, inserita nel contesto urbano dell’epoca. Entrambe le fotografie sono state scattate da Nigel Henderson a Viticuso fra il 1951 e il 1952
  • I was a Rich Man’s Plaything
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Poster 50×70 con l’opera (parte del Bunk Folio del 1972). Collage originale realizzato nel 1947.
    Questa immagine incorniciata è una nuova stampa acquistata dalla Tate di Londra, che conserva l’opera originale nelle sue collezioni permanenti. Paolozzi spiegò di aver ottenuto la parola stampata “Pop!” per questo collage dalla confezione di una pistola giocattolo. Quest’opera, realizzata nel 1947, è considerata la prima nella storia dell’arte a contenere la parola “Pop”, e viene vista come il precursore del movimento della Pop Art, destinato ad avere un’influenza globale.

Room 2
I primi lavori e la sperimentazione

  • Sack-O-Sauce 50x70cm in cornice 70X100cm
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Questa immagine incorniciata è una nuova stampa acquistata dalle National Galleries of Scotland, che conservano l’originale BUNK Folio del 1972 nelle loro collezioni permanenti.
  • Fun Helped Them Fight Litografia 38×25,5cm in cornice 40X50cm.
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Questa è una litografia originale del BUNK Folio del 1972, creata da Eduardo Paolozzi insieme a Christopher Betambeau e Advanced Graphics London, e pubblicata da Snail Chemicals, Londra.
  • Almost Any Suburb
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Fotolitografia 38×25,5cm in cornice 40X50cm. Realizzata tra il 1965 e il 1970. Parte del portfolio intitolato General Dynamic F.U.N.
  • Metafisikal Translations del 1962 (su piedistallo)
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Questo è un libro serigrafato originale in prima edizione creato da Eduardo Paolozzi. Firmato e dedicato dall’artista “To Dorothy” e numerato 87/100 a matita sulla pagina iniziale.
  • Untitled (Creature with Lady) del 1967
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Serigrafia su plastica 38×25,5cm in cornice 40X50cm. Parte del portfolio intitolato Moonstrips Empire News, Volume 1.
  • Take Off
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Litografia 38×25,5cm in cornice 40X50cm. Questa è una litografia originale del BUNK Folio del 1972, creata da Eduardo Paolozzi insieme a Christopher Betambeau e Advanced Graphics London, e pubblicata da Snail Chemicals, Londra.

Room 3
BUNK e l’immaginario tecnologico

  • Experience, 1964
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono. Questa immagine 50X70cm in cornice 70X100cm è una nuova stampa acquistata dalle National Galleries of Scotland, che conservano l’opera originale nelle loro collezioni permanenti. Fa parte della serie As Is When, una serie di dodici serigrafie basate sulla vita e gli scritti di Ludwig Wittgenstein.
  • Wittgenstein the Soldier, 1964
    Dalla serie As Is When. Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono.
  • Wittgenstein in New York, 1964
    Dalla serie As Is When. Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono.
  • Lastra Rosenthal in porcellana, 1978 (su piedistallo)
    N. 232 di una tiratura di 3000 esemplari. Porcellana biscotto con rilievo. Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono.
  • The Last of the Idols (1963)
    Stampa dell’opera originale conservata al Museum Ludwig di Colonia. Le misure della scultura sono di 110 × 50 × 40 cm ed è stata realizzata in alluminio verniciato. Il titolo suggerisce un concetto di tensione fra sacro e profano, tra archetipo e rottame meccanico. Pur richiamando la forma di un totem rituale, la struttura fredda e modulare, le forme geometriche e le superfici dipinte rimandano a vecchi computer o misteriosi dispositivi tecnici, generando una figura inquietante e antropomorfa. È un primo esempio della transizione di Paolozzi dagli oggetti trovati verso forme geometriche industriali fuse, e rappresenta un archetipo del suo approccio al ’collage industriale‘ in cui delegava la fabbricazione mantenendo però il pieno controllo creativo. Come altre sculture di questo periodo (Wittgenstein a Cassino, City of the Circle and the Square), The Last of the Idols solleva interrogativi su ciò che la società di oggi venera: i sistemi, l’efficienza, il consumo.

Room 4
Scultura, oggetti e icone

  • 4 Tazze Quetzalotal (su piedistallo)
    Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono, fra cui Wedgwood, N. 41 di una tiratura di 2000 esemplari.
  • Studio Paolozzi (forex 200x55cm)
    Foto stitch editato da Igor Todisco che rappresenta la ricostruzione presente alla alla National Galleries of Scotland dello studio di Paolozzi.
  • Landscape III, 1990
    Resinotipia (acquaforte fotografica) 59X84cm in cornice 70X100cm. Stampata da David Watt e pubblicata da Glasgow Print Studio. Per gentile concessione della collezione Cultural Documents, Scozia.
  • Abstract Pencil Line on Paper, Anni ’70.
    Studio o schizzo a matita originale che si concentra sull’interazione tra le linee, dando luogo probabilmente a una composizione astratta piuttosto che a un’immagine rappresentativa. Per gentile concessione della Collezione Angela e Tonino Buono.
  • Vulcan, 1999 (forex 70×100)
    Fotografia editata da Igor Todisco della imponente scultura alta 7,3 metri esposta permanentemente alla Scottish National Gallery Of Modern Art

Struttura responsabile

Contatti

Viticuso INFO
Email

amministrazione@viticuso.info

Telefono

+393331566078

Luogo

Piazza dei Caduti 1, 03040, Viticuso

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